CASA TUMANI. PROGETTO PILOTA PER LA MITIGAZIONE DELL'IMPATTO DELL'HIV - AIDS E LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO SOCIO SANITARIO DELLE COMUNITA' DI NANYUKI , KENYA.

Al solo sentirne il nome, il Kenya evoca spiagge assolate e cime innevate, fieri masai e animali della savana che si stagliano su tramonti infuocati. Se si guarda a questo angolo di Africa dalla prospettiva di un romanzo di Hemingway o da un catalogo di viaggio ciò può anche rivelarsi vero, ma se si sceglie la prospettiva della realtà, il paesaggio è ben diverso: il 50 % della popolazione vive al di sotto della linea di povertà. C'è una speranza di vita media di 52 anni; attualmente il paese è uno tra i più colpiti dalla rapida diffusione del virus dell'Hiv. Stime ufficiali parlano di 2000000 persone infette. E' in tale contesto che le autorità civili e la Chiesa si adoperano per studiare la situazione e per proporre soluzioni pratiche e concrete . In particolare la Diocesi di Nyeri il 31 maggio del 2003 ha inaugurato la struttura ospedaliera "Haruma Health Center" per malati in fase terminale di Aids, che prevede il centro Tumaini, per l'accoglienza di bambini e ragazzi orfani siero-positivi e il Rural training Center, scuola professionale aperta a ragazzi in difficoltà. L'Arcivescovo della diocesi dio Nyeri ha presentato all'Osvic una richiesta di aiuto e di invio di personale qualificato per gestire il Centro Orfani e avviarne le attività. Così è nato il progetto "Casa Tumaini. Progetto pilota per la mitigazione dell'impatto dell'HIV - AIDS e la promozione dello sviluppo socio-sanitario delle comunità di Nanyuki, Kenya"
Attività - Adeguamento della struttura Tumaini
- Sostegno a 50 bambini HIV positivi (vitto , alloggio, assistenza socio- sanitaria di base e specialistica , alimentazione, scolarizzazione.)
- Realizzazione di attività di dopo scuola e rafforzamento didattico attraverso borse di studio
- Prevenzione dell’Aids con incontri di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità nel distretto di Laikipia
- Accompagnamento delle famiglie residuali o che accolgono adolescenti siero positivi con il potenziamento dei servizi socio - sanitari all'esterno e la formazione di alcune figure professionali un assistente sociale, un operatore sanitario e un educatore.
- Formazione degli operatori locali per la gestione del Centro.
- Attivazione laboratori per la produzione di oggetti artigianali
- Realizzazione di un orto didattico con laboratori di educazione ambientale finalizzato all'avviamento di attività agricole

Finanziatori Progetto co-finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna legge 19/1996
Cosa puoi fare tu
|
|